domenica 19 febbraio 2017

"Peanuts" al burro di arachidi

Da tantisimo tempo volevo provare i biscotti al burro di arachidi di Rossella Venezia e finalmente ho trovato il tempo di preparare il casa il burro di arachidi e questi biscotti che ho trovato deliziosi.

biscotti al burro di arachidibiscotti al burro di arachidi

Ingredienti:

220 g farina 00
un pizzico di bicarbonato di sodio
1 uovo
120 g di zucchero
5 g di sale
110 g di burro 
110 g di burro di arachidi

per il burro di arachidi:

100 g di arachidi pulite
1 cucchiaino e 1/2 di miele
2 cucchiaini di olio evo
acqua q.b.


Procedimento:

Per prima cosa preparate il burro di arachidi. Mettete le arachidi pulite, il miele e l'olio nel mixer e tritate fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete acqua in modo da rendere il composto spalmabile. 

burro di arachidi home made

Per i biscotti: in una ciotola mescolate l'uovo e lo zucchero; aggiungete il sale e il burro continuando a mescolare. Unite quindi il burro di arachidi e infine la farina e il bicarbonato.
Impastate velocemente con le mani e formate una palla che farete riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

biscotti al burro di arachidi




Riprendete l'impasto e stendetelo in uno spessore di 3-4 mm fra due fogli di carta-forno. Ricavate quindi dei biscotti della forma che preferite; io ho usato uno stampino a forma di bimbo, ricordando i mitici Peanuts (letteralmente noccioline, o personcine) di Schulz.

biscotti al burro di arachidi

Fate riposare i biscotti per 20 minuti in frigorifero, quindi infornate in forno già caldo a 170° per circa 15 minuti. 

martedì 27 dicembre 2016

Canèles di Bordeaux

Il canéle è un piccolo dolce, specialità di Bordeaux, con un impasto morbido, profumato al rum e alla vaniglia, e ricoperto da una crosticina caramellizzata.
Il nome proviene da canelat che significa scanalatura. A forma di piccolo cilindro striato, di circa 5 cm di altezza e 5 di diametro, è caramellato all'esterno e morbido all'interno.

La leggenda vuole che i canéles siano nati allo sbraco delle navi di farina su i quais di Bordeaux. Ma più verosimilmente, i canéle potrebbero essere stati inventati nel XVIII sec per le religiose del convento della Misericordia, a Sainte-Eulalie, con il nome di canelas o canelons. Questi primi canelas non assomigliano ancora ai canéles: sono piccoli dolci di pasta molto sottile arrotolati attorno a un gambo di canna e fritti nello strutto.





Ingredienti:
  
500 ml di latte intero 
50 g di burro 
1 bacca di vaniglia 
100 g  di farina 00
250 g di zucchero a velo 
1 pizzico di sale 
2 uova 
2 tuorli 
20 ml di rum 
burro fuso freddo per gli stampi



Procedimento:

Mettete gli stampi per canelés in frigorifero.
Portate a ebollizione il latte, con il bacello di vaniglia inciso e il burro. Togliete dal fuoco e lasciate in infusione per qualche minuto.


Lavorate le uova ed i tuorli con lo zucchero a velo setacciato, aggiungete la farina setacciata ed amalgamate bene.
Infine unite il latte freddo filtrato, continuando a mescolare ed il rum.
A questo punto, quando il composto sarà freddo, copritelo con la pellicola e mettetelo a riposare in frigorifero per tutta la notte. 



Il mattino seguente prendete gli stampi ben freddi, spennellateli con il burro fuso freddo e rimetteteli in frigo per almeno mezz'ora. 
Riempite gli stampi con il composto, lasciando circa 1/2 cm dal bordo e cuocete in forno già caldo a 230°C circa 50 minuti.



I canéles, una volta cotti, dovrebbero  presentare una superficie dall'aspetto molto brunito, ma dato che era la prima volta che li preparavo, li ho sfornati prima che tutta la superficie brunisse per paura che bruciassero. Erano comunque ottimi, anche se la prossima volta proverò a farli caramellare di più.


Buone feste a tutti.

sabato 26 novembre 2016

Focaccia di patate con pomodorini pachino

Questa settimana è stata la classica settimana uggiosa di novembre, anzi, qui ha esagerato un tantino con la pioggia.
Quindi per rinfrancarsi un po' cosa c'è di meglio di una focaccia fatta in casa?


Ingredienti:

500 g di farina 00
200 g di patate
10 pomodorini pachino
25 g di lievito di birra fresco
origano secco q.b.
3 cucchiai di olio e.v.o.
sale


Procedimento:

Lessate le patate in abbondante acqua salata, quindi sbucciatele e riducetele in purea.
Disponete quindi la farina a fontana e ponete nel centro le patate.
Sciogliete il lievito in un bicchiere di acqua tiepida e unitelo alla farina.
Aggiungete l'olio e il sale e impastate per circa 15 minuti. Coprite dunque con un panno e lasciatelo lievitare in un luogo tiepido per un'ora.
Trascorsa un'ora manipolate brevemente l'impasto e stendetelo in forma rettangolare; ponetelo in una teglia rivestita di carta forno e sistemate sulla superficie i pomodorini tagliati a metà esercitando una leggera pressione.
Spennellate la superficie con dell'olio, spolverizzate con l'origano e infornate a 200° per 15-20 minuti o fino a quando la superficie apparirà dorata.


Buon we e buon appetito. :)

domenica 16 ottobre 2016

Farinata di ceci

Una leggenda racconta che la farinata sia nata per caso nel 1284, quando Genova sconfisse Pisa nella battaglia della Meloria. Le galee genovesi, cariche di vogatori prigionieri, si trovarono coinvolte in una tempesta. Nel trambusto alcuni barilotti d'olio e dei sacchi di ceci si rovesciarono, inzuppandosi di acqua salata. Poiché le provviste erano quelle che erano e non c'era molto da scegliere, si recuperò il possibile e ai marinai vennero date scodelle di una purea informe di ceci e olio. Nel tentativo di rendere meno peggio la cosa, alcune scodelle vennero lasciate al sole, che asciugò il composto in una specie di frittella. Rientrati a terra i genovesi pensarono di migliorare la scoperta improvvisata, cuocendo la purea in forno. Il risultato piacque e, per scherno agli sconfitti, venne chiamato l'oro di Pisa.


Ingredienti:

500 g di farina di ceci
1.6 l di acqua
1 cucchiaino e 1/2 di sale
1/2 bicchiere di olio evo
pepe

Procedimento:

Diluite la farina di ceci con l'acqua, badando di sciogliere tutti i grumi. Salate, aggiungete l'olio e mescolare molto bene in modo che l'olio venga assorbito.
A questo punto lasciate riposare per 3-4 ore.


Trascorso il tempo di riposo, mescolate bene e versate in una teglia di 35 cm di diametro unta d'olio 3-4 mestoli di pastella.
Cuocete in forno già caldo a 250° C per 20 minuti, fino a doratura.
Sformate e servite calda con una spolverata di pepe.
Proseguite con la pastella rimasta.









sabato 17 settembre 2016

Fours pochés

Questi biscotti non mi hanno mai attirato, li ho sempre snobbati e mai avrei pensato di farli.
E poi non so perchè ma la scorsa settimana ho letto la ricetta e ho cambiato idea. Li ho visti sotto una luce diversa e oggi li ho fatti. Devo dire che sono venuti benissimo.

fours pochés
 

Ingredienti:

135g di mandorle pelate
90g di zucchero
2 albumi
2 cucchiaini di marmellata di albicocche
2 gocce di essenza di vaniglia
ciliegie candite per guarnire

fours pochés



Procedimento:

Mettete le mandorle e lo zucchero nel mixer e riducetele in farina.
Quindi trasferite il composto in una ciotola e aggiungete un albume, la marmellata passata al setaccio e l'essenza di vaniglia. Sbattete con le fruste elettrice e aggiungete una parte del secondo albume in modo da ottenere un composto compatto.
Trasferite il composto in una tasca da pasticcere con una bocchetta a stella di 1cm di diametro e formate delle rosette di circa 3.5-4cm di diametro su una teglia coperta di carta forno.
Decorate ogni biscotto con mezza ciliegia candita sulla sommità.
Lasciate riposare a temperatura ambiente per circa mezzora, quindi infornate in forno già caldo a 180° C per circa 15 minuti (i biscotti devono essere ben dorati).
Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella. 

fours pochés

In conclusione, possiamo dire che è sempre bene guardare le cose da un altro punto di vista rispetto a quello usuale: potremmo avere delle belle sorprese.
Buon we! 


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di ricette  “Un dolce Senza è buono per tutti” del blog Senza è buono.


e al contest Di cucina in cucina di Settembre & Ottobre 2016